giovedì 13 settembre 2012

Cartelloni pubblicitari, l'invasione continua

Ritorniamo a parlare dello scandalo degli scandali, del "Grande Scempio" di questi anni, dalla più incredibile invasione di cartelloni pubblicitari che un paese occidentale abbia mai sopportato, un fenomeno che ha travalicato ogni limite di legge, decoro e sicurezza, distruggendo l'immagine della città e provocando morti e feriti sulle strade. Eravamo rimasti alla "campagna rimozioni spot" cominciata proprio da Marconi, a Piazza Meucci, e continuata lungo Viale Marconi e Piazza della Radio.

A distanza di quasi un anno, prendiamo atto che i nostri presagi sono divenuti realtà: i "cartellonari", già dal dicembre del 2011, hanno cominciato a reinstallare i loro impianti sui marciapiedi e gli spartitraffico del nostro quartiere. Da marzo di quest'anno, poi, c'è stata una vera offensiva delle ditte pubblicitarie, che non solo hanno riciclato vecchi impianti precedentemente rimossi perché in violazione dei regolamenti, ma addirittura ne hanno messi di nuovi! E' il caso del cartellone abusivo multato e non ancora rimosso da Piazza della Radio, a cui nei giorni scorsi ne hanno affiancato un altro dello stesso tipo e sempre abusivo.

Ad agosto, come avviene da ormai tre anni, si è ripetuto l'assalto ad ogni centimetro di territorio da parte dell'Esercito delle 400 ditte e il nostro quartiere, ahimè, non è stato immune, anzi.

A Piazza Meucci, simbolo della propaganda dell'Assessore Bordoni, è comparso un altro impianto pubblicitario, ai lati del giardino centrale, della stessa ditta che ne ha rimessi due sullo spartitraffico di Piazza della Radio.



A Viale Marconi, poi, si è consumata la peggiore delle prese in giro, visto che molti degli impianti rimossi dallo spartitraffico, perché in violazione delle distanze minime dalla carreggiata e dagli altri cartelloni, sono ritornati al punto di prima, solo che ora sono in posizione parallela all'asse stradale, come impone il Regolamento Comunale.

Comunque, molti di questi cartelloni ricollocati non rispettano ugualmente la distanza minima dalla carreggiata (1,80 metri) o quella dagli altri impianti (15 metri).

 















Il massimo del ridicolo, però, è stato raggiunto nel tratto che precede Piazza Righi, prima di Ponte Marconi.



Questo impianto qui sopra viene rimosso a dicembre 2011, ma rimane misteriosamente il palo con la targhetta identificativa della Nuova Banca Dati (quella inventata dall'Ufficio Affissioni per "autorizzare" gli abusivi).


E indovinate che succede a metà agosto? Ma certo, lo hanno reinstallato, questa volta in posizione parallela all'asse della strada. 





A una ventina di metri da qui, il capolavoro. 




Un impianto luminoso posto all'interno di un'isola salvagente dello spartitraffico, in quel punto di larghezza inferiore ai 4 metri e perciò inadatto ad ospitare mezzi pubblicitari, secondo il Regolamento Comunale.

La rimozione, quindi, era d'obbligo e avvenne alla fine del 2011.

Non abbiamo foto dello spartitraffico liberato ma dovete fidarvi, quell'impianto non c'era più...fino a pochi giorni fa, quando è ricomparso magicamente!







Si vede che il lavoro è di recente fattura...

La morale di tutto ciò è che lo spartitraffico cartellonato di Viale Marconi è rimasto tale nonostante le rimozioni effettuate dal Comune o dalle ditte; queste ultime, appena capiscono che l'attenzione (quasi inesistente) delle autorità si è allentata, reinstallano subito il cartellone rimosso.

Tutto questo si traduce in uno spreco ingente di denaro pubblico, visto che le rimozioni del Comune le pagano i cittadini o non le ditte come dovrebbero..pensate che le rimozioni costeranno più di un MILIONE DI EURO e il Comune non ha trovato un modo per fermare le installazioni e far pagare le multe alle aziende pubblicitarie.

Ma non è solo uno spreco di soldi: è uno scempio del paesaggio, delle strade, dell'architettura.

E' un attentato alla sicurezza dei cittadini, degli automobilisti, dei "centauri", dei pedoni (avete visto quanti cartelloni sui marciapiedi?).

E' uno dei maggiori problemi economici, ambientali e stradali della città di Roma.

PERCHE' IL COMUNE DI ROMA E IL COMPETENTE ASSESSORE BORDONI VOGLIONO LASCIARE LE COSE IN QUESTO MODO, SENZA RISCUOTERE LE MULTE ALLE DITTE, PAGANDO LE RIMOZIONI CON I FONDI PUBBLICI, NON FACENDO L'UNICA COSA NECESSARIA E CIOE' AVVIARE UNA COMPLETA RIFORMA DEL SETTORE CHE NON SIA UNA SANATORIA DELL'ESISTENTE?

PERCHE'?

L'Associazione Basta Cartelloni - Francesco Fiori e tutto il movimento anti-cartellone selvaggio, non smetteranno mai di chiedere al Comune, alla sua maggioranza e all'opposizione, una vera lotta all'abusivismo e all'irregolarità, l'applicazione dei regolamenti e del Codice della Strada, la riorganizzazione dell'intero sistema e quindi la discussione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, unico strumento che può dare una svolta in questa vicenda.

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