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sabato 27 ottobre 2012

Il presidente Paris risponde sul degrado a lungotevere di Pietrapapa

----- Original Message -----
Sent: Monday, October 22, 2012 12:22 PM
Subject: R: degrado alla fermata del 775 a lungotevere Pietrapapa


Gentile cittadino,
comprendo le sue aspettative e la ringrazio per la fiducia dimostrata scrivendomi.
Purtroppo tengo a precisare  che oltre l’80% delle segnalazioni che mi pervengono si riferisce a materie che non competono gli uffici municipali. I cittadini si attendono da noi amministratori di periferia una risposta operativa e rimangono delusi.
Come nel caso A.M.A. S.p.A.  Il Municipio non ha competenza sull’organizzazione degli interventi  dell’Azienda  e quali sono i suoi programmi sui quali vigila il Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde di Roma Capitale.
Tuttavia ho comunicato al responsabile di zona dell’A.M.A. la situazione di degrado da Lei descritta relativa alla fermata “Gherardi” dell’autobus 775, invitandolo ad intervenire con urgenza, anche se garantire un buon livello di pulizia della città non dipende solo da un servizio efficiente di raccolta dei rifiuti e spazzatura, pure fondamentali, ma soprattutto da abitudini e usi quotidiani di tutti.           
Ho inoltre richiesto al Comandante del XV Gruppo di P.L. un servizio di pattugliamento al fine di scoraggiare le auto in sosta vietata.
Per quanto riguarda il problema degli insediamenti abusivi dei nomadi le garantisco che  rimane per me una questione molto incresciosa, contro la quale ho le mani legate in quanto l’argomento, squisitamente di ordine pubblico, non è del Presidente del Municipio ma del Prefetto di concerto con il Sindaco ai quali ho più volte scritto manifestando i miei timori per il diffondersi del fenomeno e il riconsolidarsi degli stanziamenti.
Restando a disposizione per qualsiasi altro argomento, le invio un cordiale saluto.

Giovanni Paris

lunedì 15 ottobre 2012

Sabato all'una e mezza, non c'era più la spazzatura. Ma volete sapere perché spesso la gente aspetta il bus a quella fermata, invece che all'altra di fronte?

LA FERMATA DEL 775, SABATO




ma torniamo alla domanda: perché la gente aspetta l'autobus alla fermata prima del capolinea, questa qui, anziché attenderlo a quella di fronte, direzione Magliana-Portuense?

Ecco il motivo:





LA SOSTA SELVAGGIA FISSA DI AUTOMOBILI DAVANTI ALLA FERMATA, peraltro mal concepita (il tabellone all'interno dell'area giochi). Imbrattato sia l'indicatore di fermata, che le giostre per bambini. Un degrado e un'inciviltà che sanno di abbandono e approssimazione da parte dell'Atac e del Municipio e di scarso controllo da parte dei vigili.

E non penserete, ora, che questa sia l'unica fermata ridotta così, vero?

Ce ne sono molte, nel quartiere e nel municipio, alcune prese di mira casualmente da chi parcheggia in divieto e altre, invece, perennemente invase dalle macchine in sosta vietata, come quella di Lungotevere degli Inventori o un altra che sta a Via Oderisi da Gubbio di cui parleremo nel prossimo post.

venerdì 12 ottobre 2012

Oggi a mezzogiorno ancora la spazzatura davanti alla fermata del 775, sono tre giorni che sta lì, ora basta.



la batteria si è spostata di qualche metro...


...e sul mobile di legno sono comparsi fogli e documenti di origine oscura.

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----- Original Message -----
To: Giovanni Paris (presidente XV municipio) ; Riccardo Traversi (assessore all'ambiente XV municipio) ; Rodolfo Zampa (assessore mobilità XV municipio) ; Circolo PD Marconi ; Marco Palma (presidente commissione trasparenza XV municipio)
Sent: Friday, October 12, 2012 6:42 PM
Subject: degrado alla fermata del 775 a lungotevere Pietrapapa

Buonasera, vi scrivo per comunicare che da tre giorni alla fermata "Gherardi" dell'autobus 775, lato pista ciclabile, sono presenti rifiuti e mobili distrutti o abbandonati, senza che nessuno li rimuova. Nella fattispecie, i resti di un vecchio acquario, una batteria d'auto esausta, un mobile ad ante, cartoni, giornali e documenti d'imprecisata natura. Il tutto in mezzo alla strada, sul golfo di fermata dei mezzi pubblici e sul marciapiede che funge anche da pista ciclabile.
Molte persone da me incontrate - studenti che attendono l'autobus a quella fermata ogni giorno, famiglie con disabili, semplici passanti - hanno espresso il loro sconcerto e l'indignazione per il degrado generale della zona. Oltre a chiedervi come tutto ciò sia possibile - rifiuti pericolosi e ingombranti lasciati sulla strada per giorni senza che nessuno li rimuova - vi ricordo che a poca distanza c'è il varco per la golena del Tevere, dove sono presenti accampamenti abusivi, e dall'altro lato della strada, un'altra fermata del 775 completamente invasa dalle auto in sosta vietata, davanti all'area giochi per bambini.
Mi auguro che possiate inoltrare questa mia segnalazione all'AMA e, nell'occasione, richiedere una maggiore e più frequente pulizia dei marciapiedi accanto alla pista ciclabile.
In attesa di un Vostro riscontro, porgo distinti saluti
Les - Degrado Marconi 

giovedì 11 ottobre 2012

A lungotevere di Pietrapapa, ieri e oggi, una fermata dell'autobus è divenuta qualcos'altro: un deposito per mobili vecchi, una discarica, un parcheggio abusivo

IERI:


 Macchine in divieto e rifiuti abbandonati sullo spazio riservato alla fermata del 775



Un vecchio acquario distrutto, cartoni e giornali, una batteria d'auto esausta


OGGI:


All'acquario distrutto e alla batteria d'auto, ancora presenti, si è aggiunto un mobile di legno, abbandonato o, forse, depositato dagli abitanti della golena, in attesa di essere trasportato nei loro accampamenti abusivi sulle sponde del Tevere.

Uno scenario che si addice alla periferia di una megalopoli sudamericana e non certo a una zona semicentrale della Capitale d'Italia, nel suo punto più bello.

Qui aspettano l'autobus, ogni giorno, gli studenti della scuola media "Einstein", per tornare a casa.

Questo è il degrado nel quale il Comune di Roma, l'AMA e il XV municipio li fa crescere.

Sullo stesso argomento:


giovedì 28 giugno 2012

Occupy Golena - Riprendiamo i nostri spazi verdi

Veniamo a sapere di questa interessante iniziativa dal sito del Comitato di Quartiere Marconi (le cui posizioni sui PUP non condividiamo). Se verrà confermata, parteciperemo sicuramente.

Comunicato:


Dopo aver provveduto in maniera volontaria allo sfalcio dell’area golenale di lungotevere di Pietra Papa

Dalle Ore 12.00 FINO all’IMBRUNIRE

SIAMO LIETI D’INVITARVI AL PRIMO “PIC NIC-OCCUPAZIONE SULLA GOLENA DEL TEVERE”

La data sarà presumibilmente il 7 Luglio, ma come avremo l'ufficialità lo comunicheremo qui sopra con una grande scritta lampeggiante.

Ingresso: Lungotevere PIETRA PAPA dal CANCELLO ROSSO ( sulla pista ciclabile all'incrocio con V. Gherardi.)

Come simbolo di riappropriazione delle aree verdi del quartiere che da tanti anni chiediamo alle istituzioni che siano manutenute e rese fruibili per ognuno di noi.

E QUALE MIGLIOR MODO per FARCI SENTIRE SE NON STANDO INSIEME in QUESTA GIORNATA in MEZZO al NOSTRO VERDE?

PER PARTECIPARE E’ OBBLIGATORIO che OGNUNO PORTI QUALCOSA da CONDIVIDERE: da MANGIARE, da BERE, TAVOLINI, SEDIE, OMBRELLONI E TUTTO QUELLO CHE PUO’ SERVIRE ad un PIC NIC ALL’ARIA APERTA E TANTA TANTA VOGLIA DI DIVERTIRSI.

OSPITI DI ONORE I NOSTRI AMATI AMICI A 4 ZAMPE

PER INFO: 3493686251

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Unico appunto: l'orario ci sembra inadatto, visto il caldo di questi giorni. Per lo sfalcio dell'erba, sarebbe meglio anticipare alle prime ore del mattino.

E perché non coinvolgere anche il Municipio?

Ricordiamo che il lettore Fabrizio ha inviato una lettera in cui, prendendo spunto dai nostri articoli sulla golena, chiede all'Assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti, un intervento di riqualificazione delle sponde del Tevere.

Speriamo che l'appello sia recepito.

In ogni caso, richiederemo che i rifiuti presenti nell'area vengano rimossi.

mercoledì 13 giugno 2012

La golena del Tevere 2° parte

Eravamo rimasti al degrado e l'abbandono della golena del Tevere, nel punto
in cui si scende dal Lungotevere Pietrapapa, oltrepassando il cancello posto
a metà fra l'incrocio con Via Gherardi e Ponte Marconi.

Oggi continuiamo il viaggio risalendo sul Lungotevere, trasformato in pista
ciclabile negli anni del Giubileo, per vederne le condizioni e poi
scenderemo nuovamente sulla golena, in corrispondenza di Via Fermi.

Scritte d'amore sulla pista ciclabile: non bastavano i muri...

Erba secca fuoriesce dalle fessure del recinto.

Ombrello rotto, cartacce, fango e rifiuti sul marciapiede e sotto gli alberi.



Le panchine sul Lungotevere sono corrose, sfaldate dalla pioggia e depredate
dai vandali o dai senza tetto.


Buste dell'immondizia lasciate in strada.

Sistema rudimentale d'innaffiamento, fuori uso e abbandonato. Lì vicino,
marchingegno di oscura provenienza, incastonato nel terreno.

Le radici degli alberi, a Marconi, sono ridotte così.

Recinzione di ferro piegata (come hanno fatto?!?) e cartello della pista
ciclabile imbrattato.

Avviso di cambio di percorso sbiadito e poco leggibile.

Varco per la golena, in fondo a Via Enrico Fermi.

In questo punto inizia Lungotevere Gassman.

Palizzata e rete arancione in disuso.

Groviglio di fiori spontanei e un cactus, all'ingresso della golena.

Il sentiero battuto verso le sponde del fiume. Si avverte un odore intenso
di urina (umana od animale, non sappiamo).

L'area in cui doveva sorgere un parco giochi, realizzato dalla Cam,
concessionara del PUP Fermi. Il ritrovamento di reperti archeologici e la
sospensione dei lavori del parcheggio interrato, hanno forse bloccato in
maniera definitiva il cantiere, di cui rimangono ancora le reti arancioni e
qualche barriera crollata nella vegetazione.


E guardate che succede a lasciare uno spazio vuoto e incustodito, a Roma.
Diventa subito una discarica!

Qui siamo dietro all'Olimpic Club, l'enorme centro sportivo sulla golena del
fiume. E pensare che attorno a piscine e campi da tennis, regna il degrado
più totale!

Il terrapieno che doveva servire per il parco giochi.

Una delle classiche discese nell'erba ricoperte dai rifiuti, le cosiddette "scarpate alla romana".

Altra rete abbandonata...

E finalmente, il "biondo Tevere"!

Ci sguazzano anche le paperelle...

...ma sulle rive, manco a dirlo, cumuli di monnezza...

...e ancora monnezza tra i rovi di quest'altro esempio di "scarpata
romana".


Torniamo verso il Lungotevere.

Continua...

lunedì 4 giugno 2012

Dal vivo è anche peggio: la golena del Tevere

Ai primi del 2000, hanno riqualificato il marciapiede su lungotevere Pietrapapa, convertendolo in pista ciclabile. Quello che rimane intatto è lo schifo che si trova sugli argini del fiume e nella golena, qualora si abbia il coraggio di scendere e inoltrarcisi, come abbiamo fatto noi.

Il cancello su Lungotevere Pietrapapa.


Cancello inespugnabile...

...et voilà, prima cascata di monnezza, lungo il pendio, tanto per capire qual'è il grado di pulizia della golena in quel punto (c'è pure una vasca da bagno!)


Il sentiero verso l'ignoto...

Giù in fondo, le recinzioni che delimitano gli impianti sportivi dell'Olimpic Club. Un anno fa, il Comitato di Quartiere Marconi ha notato strani lavori di sbancamento e costruzioni di cui non si conosce l'utilizzo e per vederci chiaro ha presentato un esposto alle autorità competenti.

Ma torniamo alla discesa verso la golena.

Il percorso è accidentato:

uno dei tanti "regalini" organici disseminati tra le piante...

Ecco la discarica lungo il pendio vista dalla golena.


Il rettangolo asfaltato della golena, ormai sgretolato e invaso dalla vegetazione. Una volta, ci sembra, fosse un campetto di calcio.

Vicino alla "spianata", uno dei tanti giacigli di fortuna di rom e disperati. Materasso abbandonato e rifiuti sparsi tutti attorno.


Avvicinandosi al dislivello che conduce alle sponde del Tevere, notiamo dei passeggini usati come carrello della spesa. Ci sporgiamo e...toh, un accampamento vero e proprio sulle rive del fiume!

Ma non è pericoloso e scarsamente igienico per chi ci vive abusivamente?

Regione Lazio, Municipio XV, Comune di Roma, niente da dire?


Non è che una parte dei "recuperanti" che rovistano dentro ai cassonetti ha trovato casa in questo lato sperduto del Tevere? Crediamo di sì.


I sentieri verdeggianti della golena. Peccato che in mezzo alle piante si nascondano sporcizia e rifiuti di ogni tipo.


Dicevamo rifiuti di ogni tipo. Si va dalle scarpe...

...AI GOMMONI!


Sedimentati nel fango, troviamo pure siringhe e vecchi circuiti integrati.


Qui sopra, uno dei tanti "bagni pubblici" sparsi tra le fronde...

-

La domanda sorge spontanea: come fanno le istituzioni preposte alla tutela del bacino del Tevere (cioè la Regione) ad ignorare le condizioni di estremo degrado in cui si trova la golena del fiume, in corrispondenza dei quartieri Magliana e soprattutto Marconi?

Veramente non si è trovato un modo, un progetto che riqualifichi completamente l'area una volta per tutte, rendendola fruibile dai cittadini e quindi più facilmente controllabile, impedendo che diventi un luogo inaccessibile e malfamato?

Ma una politica degna di questo nome, i rappresentanti della Regione Lazio e della Capitale d'Italia, Roma, città millenaria e culla della civiltà occidentale, hanno deciso un bel giorno di 70 anni fa che il Tevere non serviva più a nulla e andava esclusivamente usato come discarica e lasciato nel più completo abbandono?

Perché sono 30 anni, da quando conservo la memoria, che le sponde del fiume di Roma sono ridotte ad un'immensa, putrida GIUNGLA DI RIFIUTI, completamente ignorata dai cittadini che vivono qualche metro più in su.

COSA DOBBIAMO PENSARE DI UN SISTEMA POLITICO E DI UNA CITTADINANZA CHE PER SETTANT'ANNI SI DISINTERESSA COMPLETAMENTE DI UNA ZONA COSI' IMPORTANTE DELLA CITTA', COME LE SPONDE DEL FIUME?

A QUALE CONCLUSIONE DOBBIAMO ARRIVARE QUANDO VEDIAMO CHE IN TUTTE LE GRANDI CITTA' OCCIDENTALI (NEW YORK, PARIGI, LONDRA, BERLINO, VIENNA...) LE RIVE DEI FIUMI CHE SCORRONO ALL'INTERNO DEI CENTRI ABITATI, SONO TENUTE IN MANIERA PERFETTA O QUANTOMENO DECOROSA, MENTRE QUI A ROMA CE NE FREGHIAMO?

FORSE CHE "LORO" - AMERICANI, FRANCESI, TEDESCHI, INGLESI E COSI' VIA - SONO PIU' CIVILI DI NOI?

FORSE CHE NEWYORKESI, PARIGINI, BERLINESI E LONDINESI - PER DIRNE ALCUNI - TENGONO ALLA CITTA' E AI SUOI SPAZI NATURALI, A DIFFERENZA DEI ROMANI?

NOI TENDIAMO A PENSARLA COSI', VISTO IL DEGRADO E L'INDIFFERENZA PER IL BENE PUBBLICO CHE DIMOSTRANO TANTI, TROPPI CONCITTADINI E POLITICI DI QUESTA CITTA'.

MA NON PUO' FINIRE COSI'.

PROVEREMO A CONTATTARE GLI ENTI PREPOSTI ALLA SALVAGUARDIA DEL FIUME, CHIEDENDO LA RIQUALIFICAZIONE DEL TRATTO COMPRESO TRA PONTE MARCONI E PONTE DI FERRO.

CI RIVOLGEREMO A COMITATI E ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, PER STUDIARE UNA PROPOSTA DI RICONVERSIONE CONCRETA E NON VELLEITARIA DELLA GOLENA DEL TEVERE, OFFRENDO L'AIUTO DI CITTADINI E VOLONTARI ANTIDEGRADO.


Il reportage sulle condizioni di Lungotevere Pietrapapa e della golena, continua i prossimi giorni!