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venerdì 13 aprile 2012

L'incredibile, allucinante scandalo dei camion bar e dell'ambulantato romano in una storica inchiesta di Repubblica

Perché a Roma il commercio su strada è irriformabile?

Quali sono gli interessi che stanno dietro l'invasione delle bancarelle e dei camion bar?

Chi è la famiglia Tredicine e cosa rappresenta nel "sistema" dell'ambulantato romano?

I Tredicine sono l'eccezione oppure la regola, in un settore ampiamente sovradimensionato come quello del commercio ambulante a Roma?

Finalmente un giornale si è posto queste domande, il risultato è una grandiosa, imprescindibile inchiesta di Repubblica.

Da leggere e tenere a mente, per quando si cammina sulle strade intralciate dalle bancarelle o si cerca di fotografare un monumento uno che non sia oscurato dai camion bar della premiata ditta Tredicine & Co.

Nota: per chi l'avesse persa, qui trovate l'inchiesta sui cartelloni di qualche mese fa.

venerdì 6 aprile 2012

Piazza Enrico Fermi: gazebo Cam, parcheggio selvaggio e bancarelle



I comitati NO PUP contestano il gazebo della CAM, società costruttrice del discusso parcheggio interrato a Via Fermi. Dicono, i comitati, che la CAM non avrebbe diritto ad occupare lo spartitraffico centrale con quel gabbiotto che oltre a essere "deturpante", sarebbe di fatto abusivo, perché il basamento sul quale poggia non sarebbe autorizzato.

Non sappiamo se le cose stiano realmente così. Abbiamo solo due certezze: primo, i lavori del PUP sono bloccati fino al completamento di ulteriori studi sulla fattibilità dell'opera.

Secondo, le macchine parcheggiate sullo spartitraffico, nonostante il cartellone con la "P" (messo lì solo per far guadagnare il cartellonaro di turno), sono ABUSIVE quanto e più del gazebo della CAM!

Rileggiamo il Codice della Strada, art. 3, "definizioni stradali e di traffico".

49) Spartitraffico: parte longitudinale non carrabile della strada destinata alla separazione di correnti veicolari.

E' curioso che gli stessi cittadini che protestano contro il gazebo "abusivo" della CAM, non attachino lenzuola e striscioni pure sulle macchine parcheggiate sullo spartitraffico, ugualmente abusive e deturpanti per gli alberi che si vogliono difendere dal taglio per la costruzione del PUP Fermi.

Ok. Stiamo facendo i maliziosi. Sappiamo che la sosta sullo spartitraffico è "tollerata" da 50 anni dai vigili urbani e dal Comune di Roma. Sappiamo che i cittadini non attaccano gli striscioni di protesta sulle macchine parcheggiate in sosta "vietata ma tollerata" sullo spartitraffico, perché quelle macchine sono di loro proprietà. Ergo: il gazebo abusivo no, le macchine abusive sì.

Pazienza che uno degli argomenti principali dei cittadini che si oppongono al PUP, è salvaguardare i platani sullo spartitraffico dall'espianto, per mantenerli come fonte di ossigeno e di bellezza. Ma le macchine parcheggiate sugli alberi sono belle? Sono compatibili con la funzione ornamentale e di benessere attribuita giustamente ai platani? No che non lo sono.
Ma i cittadini, per tutelare il falso diritto a parcheggiare sullo spartitraffico e, soprattutto, per non lasciarlo sgombro e in balìa della CAM, che non vede l'ora di tagliare i platani - anche se non ha i permessi -, lasciano le macchine sugli alberi, aspettando che "passi 'a nuttata" (ovvero che il PUP Fermi venga definitivamente annullato dal sindaco. Le ultime notizie non vanno in questo senso.

Quindi abbiamo un gazebo forse abusivo e delle macchine abusive ma tollerate, sullo spartitraffico che dà su Piazza Fermi.

Ma non finisce qui. Nuove bancarelle a rotazione sostano sui marciapiedi ad angolo con Via Fermi. Accanto ai banchi, sono comparsi anche i carrelli e gli ombrelli dei venditori itineranti, non sappiamo se abusivi o autorizzati dal municipio, competente per questa specifica tipologia di commercio ambulante.


Dietro ai banchi, furgone-magazzino in sosta vietata.

Per finire, quattro cartelloni pubblicitari, di cui tre in violazione delle distanze minime del Regolamento Comunale Affissioni (delibera 37/2009).

Questa è Piazza Enrico Fermi, l'emblema del caos nel quartiere Marconi.

lunedì 17 ottobre 2011

Posso camminare? No, c'è la bancarella.




Dal Regolamento Viario Urbano del Comune di Roma:

Parte III punto 8.1

MARCIAPIEDI E MARCIAPIEDI PROTETTI

[...]
Le occupazioni permanenti di sede stradale (vedi anche Parte VIII) debbono comunque consentire, ai sensi dell'art. 20, c. 3 del D. Lgs. 285/92 NCDS, che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di m. 2,00.

Parte IX punto 20.4

PUNTI DI VENDITA PER IL COMMERCIO AMBULANTE

Le aree destinate al commercio ambulante sono stabilite dalle relative Determinazioni Dirigenziali.
Nelle revisioni periodiche della localizzazione delle aree destinate al commercio ambulante, in attuazione del presente PGTU, si dovrà verificare che gli spazi siano tali da determinare il minore impatto possibile sulla circolazione veicolare (movimenti e soste), nonché tali da garantire la massima fruibilità e sicurezza ai flussi pedonali.

Dal Regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche (delibera di Consiglio Comunale n. 35/2006)

CAPO II ATTIVITA’ COMMERCIALE SU AREA PUBBLICA FUORI MERCATO

Art. 13 – Commercio su aree pubbliche su posteggi fuori mercato

[...]
Tutti gli operatori commerciali su area pubblica fuori mercato devono rispettare,
oltre alle eventuali discipline speciali stabilite per le differenti tipologie, le seguenti regole generali:

[...]
2. è fatto divieto assoluto di appendere merci od altro agli ombrelloni di copertura od alle tende mantovane o pensiline, ad eccezione dei posteggi ubicati nel raggio di
metri 50 dai mercati giornalieri
;

[...]
I posteggi, salvo la disciplina più restrittiva prevista per siti archeologici e per le aree sottoposte a vincoli monumentali ed ambientali comunque denominati, non possono avere dimensioni superiori a 12 mq.;

Art. 16 – Dimensioni del banco di vendita

Il banco di vendita per le rotazioni del settore merci varie (battitori piazzisti, A, B, Integrativa e C), deve essere di mq. 12. Le suddette dimensioni, che di norma sono metri 4,00 parallelamente al marciapiede e m. 3,00 perpendicolari al marciapiede, dovranno essere modificate in relazione alle caratteristiche dell’area di sosta rispetto alla quale dovrà essere garantita una corsia per il transito pedonale non inferiore a metri 2,00.