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martedì 14 agosto 2012

La nostra lettera sortisce i primi effetti: un servizio del TG3 sullo scandalo di Via Blaserna

Per vederlo andate al minuto 04:37



http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-998a14ea-120c-4fde-9b60-195570d02a29.html#p

A fine servizio, doveva esserci anche la nostra intervista, poi tagliata nel montaggio finale. Poco male, quello che importa è denunciare il degrado assurdo e inaccettabile di tutte le pubbliche strutture di Via Blaserna e mettere davanti alle proprie responsabilità Municipio XV, Comune di Roma e Consorzio Papareschi. Vediamo quanto continueranno a far finta di niente....

Degrado a Via Blaserna: la nostra lettera alle istituzioni

----- Original Message -----
From: Degrado Marconi 
To: Gianni Paris (presidente XV municipio) ; Riccardo Traversi (assessore ambiente e patrimonio XV) ; Massimo Maria Pizza (manutenzione territorio / ambiente / gestione entrate di competenza) ; Egidio Nencha (ufficio manutenzione verde e arredo urbano XV) ; Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale ; Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale ; Circolo PD Marconi ; Marco Palma (presidente Commissione Trasparenza XV) ; Hotel H10 "Roma Città"
Sent: Friday, August 10, 2012 10:42 AM
Subject: Degrado a Via Blaserna

Buongiorno, scrivo per segnalare il degrado nella zona intorno all'hotel H10 "Roma Città" di Via Blaserna 101.
A partire dalla collina di fronte all'ingresso dell'hotel, passando per il parcheggio di Via Tirone, semivuoto e vandalizzato, per arrivare al parco di Via Blaserna e la rampa del parcheggio comunale sotto di esso, tutto versa in pessime condizioni, tranne appunto il fabbricato dell'H10 e le aiuole di pertinenza. Mi chiedo però come i suoi gestori, anche se non responsabili dell'area verde con panchine davanti all'entrata, possano rimanere impassibili davanti alla vegetazione secca, l'immondizia, i cestini aperti e traboccanti rifiuti che sembrano svuotati con poca frequenza, la fontanella usata per l'igiene personale dai senza tetto accampati nelle vicinanze: cosa penseranno di tutto ciò i clienti dell'albergo? Che la direzione non cura come dovrebbe il prato davanti all'ingresso? Che la sciatteria e la non curanza fanno parte dei costumi locali? Che i romani sono tutti incivili? Comunque sia, l'hotel H10 e il Comune di Roma ne risentono a livello d'immagine. E non solo per la collina di fronte all'entrata.
Il parcheggio di Via Tirone, come dicevo, è completamente abbandonato. Ci sono delle macchine e quindi è ufficialmente in funzione ma è privo di vigilanza e si vede: al suo interno, scritte sui muri, vasi distrutti, cumuli d'immondizia e uno strano giro di persone che lascia presagire che di notte il parcheggio sia utilizzato come ricovero da vagabondi e nomadi. Appena usciti fuori, sono visibili ancora sacchi dell'immondizia lasciati marcire al sole.
Se poi ci spostiamo in direzione di Viale Marconi, troviamo il parco di Via Blaserna, pure quello in condizioni di abbandono, con le scritte dei "pischelli" sui muri, senza più il manto erboso, con la copertura delle panchine dissipata, i vasi utilizzati come posaceneri da molti concittadini e stranieri, le piante secche, gli alberi quasi morti. Nei giorni scorsi, un gruppo di volontari del quartiere ha ripulito alcuni vasi e messo delle piantine, come inizio di quello che potrebbe diventare un affidamento condiviso del parco, in attesa che il XV municipio, il Comune di Roma e forse il famigerato "Consorzio Papareschi", si decidano a prendere in consegna l'area, curandone la manutenzione ordinaria. Ma nel frattempo, serve un intervento immediato che ripristini le condizioni minime di decoro.
A questo proposito, richiedo a Municipio e Comune di attivarsi per la riqualificazione del parco di Via Blaserna e della collina di fronte all'H10, a cui dovrà seguire - a mio avviso - un'opera di monitoraggio e dissuasione da ulteriori episodi di vandalismo, imbrattamento e stanziamento abusivo.
La zona va ripulita e sistemata quanto prima. Sia per i cittadini che ci abitano, che per i turisti che la frequentano abitualmente.
Spero che le istituzioni preposte, nonostante il periodo vacanziero, vogliano intervenire con sollecitudine, risolvendo una situazione che si trascina identica da molti anni.
In attesa di un gentile riscontro - sia dei gestori dell'hotel H10 che dei rappresentanti del Municipio e del Comune - porgo i miei più distinti saluti.
Les - Degrado Marconi


----

Gli unici ad averci risposto sono, al momento, l'Assessore all'Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti e il presidente della Commissione Trasparenza del XV municipio, Marco Palma. Ci hanno assicurato che la denuncia è stata inviata all'AMA, al Dipartimento X e che verrà interpellato il Consorzio Papareschi, che ha costruito nell'area di Via Blaserna e doveva consegnare tutte le opere di compensazione (parcheggi e spazi verdi) in perfette condizioni al Comune di Roma.

Come sappiamo, non è andata così per i due parcheggi di Via Blaserna e Via Tirone, ma il parco attrezzato, ad esempio, era stato consegnato in condizioni pressoché perfette, poi è stato abbandonato e non sappiamo di chi sia la colpa. Lo stesso vale per l'orrida collinetta davanti all'hotel H10.

Aspettiamo altre risposte, dalla Giunta Municipale come dall'Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale. Attendiamo, non molto fiduciosi però...

lunedì 5 settembre 2011

L'invasione dei cartelloni pubblicitari

Questo era lo spartitraffico laterale di Piazza della Radio, fotografato da Street View nella primavera del 2008.
Se ingrandite la foto, noterete che c'erano SOLO DUE impianti pubblicitari: uno grande formato 4x3 e uno più piccolo, un cosiddetto "indicatore di parcheggio" con pubblicità annessa.
Entrambi i cartelloni violavano già allora il Codice della Strada e il Regolamento Comunale Affissioni.

Guardate oggi com'è ridotto lo stesso spartitraffico: 5 CARTELLONI DI CUI NESSUNO DI PUBBLICA UTILITA' (l'indicatore di parcheggio è stato spostato da un'altra parte).

Aggiungete un altro 4x3 in fondo alla piazza e fate i conti: nel giro di tre anni, sono comparsi dal nulla 5 NUOVI CARTELLONI "PRIVATI", ognuno con una ditta e un aspetto diverso, a creare ulteriore caos visivo nella già martoriata zona di Piazza della Radio.

Questo è l'esempio lampante di come negli ultimi 3 anni a Roma i cartelloni pubblicitari siano QUINTUPLICATI a causa della delibera 37/2009 approvata dal Comune per fare cassa e "regolarizzare" anche gli impianti abusivi.

Il risultato è stato UN'INVASIONE SENZA PRECEDENTI DI CARTELLONI PUBBLICITARI DI OGNI FORMA E DIMENSIONE sulle strade, nei marciapiedi, sugli spartitraffico e persino dentro i giardini pubblici!

Uno SCANDALO INTERNAZIONALE documentato dai giornali ed esploso grazie alla protesta dei blog antidegrado e all'azione politica delle associazioni dei cittadini che hanno combattuto per denunciare il Grande Scempio dei cartelloni pubblicitari a Roma.

Adesso, a settembre, il Comune vorrebbe approvare un "Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari" che, allo stato attuale, non prevede tempi e modalità certe per la RIMOZIONE DELLE MIGLIAIA D'IMPIANTI ABUSIVI O IRREGOLARI installati sul suolo romano e che addirittura permette alle ditte di decidere autonomamente dove installare i propri impianti pubblicitari, senza il parere preventivo dei municipi!

Oltre a questo, il Piano in via di approvazione non risolve uno dei maggiori problemi della cartellonistica romana, forse il più importante, ovvero l'AFFOLLAMENTO DELLE DITTE AUTORIZZATE A GESTIRE IMPIANTI PUBBLICITARI A ROMA.

Siamo l'unica città europea ed occidentale, infatti, ad avere TRECENTOSETTANTANOVE (379) DITTE che si occupano di pubblicità esterna (cartelloni), mentre nel resto d'Europa e in America le ditte autorizzate a gestire impianti pubbicitari nel territorio cittadino saranno al massimo DIECI (10).

Ecco perché c'è il caos totale: non puoi lasciare che 379 ditte siano libere d'installare cartelloni dove gli pare, senza preavviso (grazie all'autodenuncia prevista nella delibera comunale 37/2009) senza che la città si riempia di una marea d'impianti "autorizzati" ma di fatto illegali perché si trovano in violazione delle norme del Codice della Strada, del Regolamento Comunale e della tutela dei beni culturali e paesaggistici.

E adesso, con la città invasa dai cartelloni pubblicitari irregolari, che si fa?

INNANZITUTTO:

1) FERMARE L'APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI (PRIP), SENZA CHE PRIMA NON SIANO INSERITE NORME TRANSITORIE PER DISCIPLINARE LA RIMOZIONE DEI CARTELLONI IRREGOLARI.

2) ELIMINARE DAL TESTO DEL PRIP LA POSSIBILITA' DI PRESENTARE I PIANI DI LOCALIZZAZIONE DA PARTE DELLE DITTE PRIVATE, ANCHE IN FORMA ASSOCIATA.

POI:

APPROVARE LA DELIBERA D'INIZIATIVA POPOLARE PER LA MODIFICA DELLA DELIBERA 37/2009, CHE PREVEDE LA RIMOZIONE DI TUTTI I CARTELLONI INSTALLATI IN VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA.

INFINE:

APPROVARE IL PIANO REGOLATORE CON LE MODIFICHE RICHIESTE DAL COMITATO PROMOTORE DELLA DELIBERA POPOLARE E DALL'ASSOCIAZIONE "VAS" (VERDI AMBIENTE E SOCIETA')

E COMINCIARE A FARE LE RIMOZIONI DEI CARTELLONI ABUSIVI E IRREGOLARI, PAGANDOLE CON LE MULTE ALLE DITTE E AGLI INSERZIONISTI!

Poi, una volta approvato il "Nuovo" Piano Regolatore e cominciate le rimozioni, DOVRANNO ESSERE SVOLTI BANDI DI GARA PER ASSEGNARE LA GESTIONE DEI NUOVI IMPIANTI PUBBLICITARI A UNA SOLA DITTA PER OGNI "MACROZONA" TERRITORIALE (niente bandi per singole strade o quartieri).

SOLO ALLORA POTREMO DIRE DI AVER INTRAPRESO LA STRADA GIUSTA PER LIBERARE LA CITTA' DAGLI IMPIANTI ABUSIVI E DOTARLA DI UN COMPARTO DI "OUTDOOR ADVERTISING" DEGNO DI UNA CAPITALE EUROPEA.

Seguite gli sviluppi della battaglia politica e civile sul blog del Comitato Promotore della Delibera Popolare Affissioni (Basta Cartelloni a Roma!) e su Cartellopoli.net.