mercoledì 14 settembre 2011

Blitz antivolantini e depliant abusivi






Oggi verso l'ora di pranzo siamo passati dalle parti di Via Enrico Fermi e abbiamo trovato le macchine (di cui molte in sosta vietata) piene di volantini e depliant di addirittura 28 pagine (!) sotto i tergicristalli. Per chi non lo sapesse, la vigente ordinanza del sindaco n.37/2010 in materia di volantinaggio impone la consegna diretta di volantini e depliant e VIETA CATEGORICAMENTE LA DISTRIBUZIONE ED AFFISSIONE DI VOLANTINI SUI PARABREZZA E LUNOTTI DELLE AUTOMOBILI (OLTRE CHE SUI PALI E LA SEGNALETICA).

PER OGNI VOLANTINO DISTRIBUITO/AFFISSO IN MANIERA ABUSIVA, C'E' UNA MULTA DI 412 EURO AL COMMITTENTE E 50 EURO PER LA PERSONA CHE MATERIALMENTE LASCIA I VOLANTINI DOVE NON SI PUO'.


Nonostante l'ordinanza sia del 2010, molti negozi e associazioni si fanno ancora pubblicità in maniera illegale, pagando (in nero, supponiamo) giovani ragazzi o extracomunitari per distribuire i loro volantini promozionali sotto i tergicristalli delle automobili. Contano sul fatto che i controlli non ci sono e comunque prevedono un tot di multe che riescono a ripagare (quando le pagano) con i guadagni illeciti procurati dalla loro pubblicità abusiva.
E nel frattempo DECINE DI MIGLIAIA DI VOLANTINI CADONO PER TERRA, CONTRIBUENDO A SPORCARE ULTERIORMENTE LE STRADE.

Fortunatamente il Comune di Roma - e in particolar modo l'assessorato all'ambiente - sembra aver capito la gravità di questo fenomeno e infatti da qualche mese è attivo un reparto della Polizia Municipale che si occupa di rimuovere e multare le affissioni abusive, i PICS.

Ma non basta.

Le affissioni, i volantini, gli adesivi che invadono e deturpano i muri, i pali, i cassonetti, l'arredo urbano e qualsiasi altra superficie pubblica, SONO TROPPI PER ESSERE SEGNALATI OGNI VOLTA AL REPARTO DEI PICS.

ALLORA CI PENSIAMO NOI VOLONTARI DEL DECORO. QUANDO POSSIBILE STACCHIAMO VOLANTINI, ADESIVI E LOCANDINE DAI PALI E DAI MURI e RIMUOVIAMO VOLANTINI DAI PARABREZZA DELLE AUTO (UN AZIONE INECCEPIBILE DAL PUNTO DI VISTA LEGALE) QUANDO STANNO PER CADERE A TERRA.

TUTTO QUESTO LO FACCIAMO PER PURO SENSO CIVICO, SENZA ESSERE PAGATI.

IL NOSTRO UNICO SCOPO E' QUELLO DI PULIRE LA NOSTRA CITTA' E RENDERLA PIU' BELLA E DECOROSA.

Così abbiamo fatto quest'oggi, a Via Enrico Fermi e strade limitrofe. Abbiamo rimosso circa 30 depliant di un mobilificio (alcuni stavano già per terra...), 60 volantini di un corso di formazione ("Musica - Teatro - Danza") addirittura sponsorizzato dalla Provincia, alcuni volantini di un centro sportivo natatorio ed altri volantini che pubblicizzavano una palestra e la vendita di alcuni box auto a Lungotevere Pietrapapa.

UNA VOLTA RIMOSSI, I VOLANTINI E I DEPLIANT SONO STATI GETTATI NEL CASSONETTO DELLA CARTA PER ESSERE SMALTITI IN MANIERA CORRETTA.

Se anche voi siete stufi che il vostro quartiere sia sporco e degradato, partecipate ai blitz civici dei volontari antidegrado, non lasciamo che la città sia deturpata da chi non la ama e la usa soltanto per i suoi comodi.

martedì 13 settembre 2011

Nuovo sgorbio sui muri di Via Marcolongo




E' spuntato pochi giorni fa un altro scarabocchio sui muri di Via Marcolongo, questa volta all'angolo con Via Enrico Fermi. Notate che appena i muri e la centralina Telecom sono stati imbrattati, è comparso anche il primo adesivo dei traslocatori su quel muro, segno che se sporchi una parete e questa non viene subito ripulita, altre persone cominceranno a scriverci sopra e ad imbrattarla con ogni genere di affissione. Si chiama la "Teoria delle Finestre Rotte" e non sbaglia mai. Dovrebbero capirlo i responsabili del Coordinamento al Decoro e anche i cittadini che permettono ai vandali d'imbrattare le proprie case senza dire nulla!

venerdì 9 settembre 2011

Nuove tags individuate e già segnalate!




Sempre sui muri di Viale Marconi, appena ripuliti.

O le cancella l'AMA, o lo facciamo noi.

I muri del centro analisi hanno resistito solo 12 giorni

Prima (26 agosto)


Dopo (7 settembre)




Noi l'avevamo scritto, nell'articolo che documentava la pulizia dei muri di Viale Marconi ad opera dell'AMA:

"A Via Dal Pozzo...Girato l'angolo, il famoso tratto che va dal chiosco al centro analisi, muro bianco ambitissimo dai writers e da tutti quelli che non riescono a vivere senza scrivere/attaccare poster sui muri. Adesso è pulito, speriamo rimanga così a lungo."

Dopo 12 giorni è comparsa la prima tag. E noi, che siamo di parola, abbiamo subito scritto al Coordinamento al Decoro, presso il Dipartimento Ambiente:

Buongiorno, segnalo che il muro davanti al centro analisi Viale Marconi 139, appena ripulito, è stato imbrattato da una nuova tag.

Si chiede la sua cancellazione al più presto, in caso l'intervento dovesse richiedere troppo tempo, chiederemo noi agli inquilini di poter cancellare quella scritta, con il nostro antigraffiti, prima che attiri altre tags, vanificando il vostro lavoro di pulitura del 25 agosto.

Fatemi sapere, grazie.

Les - Degrado Marconi Blog


Vediamo che rispondono...

mercoledì 7 settembre 2011

Oggi alle 7 del mattino i cartoni dei negozianti stavano ancora lì...



Notare il cestino traboccante sullo sfondo, siamo davanti alla fermata dell'autobus...

Secchioni della differenziata vuoti con le buste fuori, a chi dobbiamo dare la colpa? Facciamo 50% all'AMA e 50% ai "cittadini"?



Notare la pisciatina di cane sui cartoni abbandonati...





Tutto questo avviene sempre più spesso, a Viale Marconi, segno che l'AMA NON E' PIU' IN GRADO DI GESTIRE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI PRESSO LE UTENZE COMMERCIALI o che c'è qualche operatore cialtrone che non fa il suo mestiere. A questo, aggiungiamo i negozianti che lasciano le scatole alla rinfusa senza nemmeno legarle tra loro, ed ecco il risultato:
VIALE MARCONI DISCARICA DEL XV MUNICIPIO.

lunedì 5 settembre 2011

L'invasione dei cartelloni pubblicitari

Questo era lo spartitraffico laterale di Piazza della Radio, fotografato da Street View nella primavera del 2008.
Se ingrandite la foto, noterete che c'erano SOLO DUE impianti pubblicitari: uno grande formato 4x3 e uno più piccolo, un cosiddetto "indicatore di parcheggio" con pubblicità annessa.
Entrambi i cartelloni violavano già allora il Codice della Strada e il Regolamento Comunale Affissioni.

Guardate oggi com'è ridotto lo stesso spartitraffico: 5 CARTELLONI DI CUI NESSUNO DI PUBBLICA UTILITA' (l'indicatore di parcheggio è stato spostato da un'altra parte).

Aggiungete un altro 4x3 in fondo alla piazza e fate i conti: nel giro di tre anni, sono comparsi dal nulla 5 NUOVI CARTELLONI "PRIVATI", ognuno con una ditta e un aspetto diverso, a creare ulteriore caos visivo nella già martoriata zona di Piazza della Radio.

Questo è l'esempio lampante di come negli ultimi 3 anni a Roma i cartelloni pubblicitari siano QUINTUPLICATI a causa della delibera 37/2009 approvata dal Comune per fare cassa e "regolarizzare" anche gli impianti abusivi.

Il risultato è stato UN'INVASIONE SENZA PRECEDENTI DI CARTELLONI PUBBLICITARI DI OGNI FORMA E DIMENSIONE sulle strade, nei marciapiedi, sugli spartitraffico e persino dentro i giardini pubblici!

Uno SCANDALO INTERNAZIONALE documentato dai giornali ed esploso grazie alla protesta dei blog antidegrado e all'azione politica delle associazioni dei cittadini che hanno combattuto per denunciare il Grande Scempio dei cartelloni pubblicitari a Roma.

Adesso, a settembre, il Comune vorrebbe approvare un "Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari" che, allo stato attuale, non prevede tempi e modalità certe per la RIMOZIONE DELLE MIGLIAIA D'IMPIANTI ABUSIVI O IRREGOLARI installati sul suolo romano e che addirittura permette alle ditte di decidere autonomamente dove installare i propri impianti pubblicitari, senza il parere preventivo dei municipi!

Oltre a questo, il Piano in via di approvazione non risolve uno dei maggiori problemi della cartellonistica romana, forse il più importante, ovvero l'AFFOLLAMENTO DELLE DITTE AUTORIZZATE A GESTIRE IMPIANTI PUBBLICITARI A ROMA.

Siamo l'unica città europea ed occidentale, infatti, ad avere TRECENTOSETTANTANOVE (379) DITTE che si occupano di pubblicità esterna (cartelloni), mentre nel resto d'Europa e in America le ditte autorizzate a gestire impianti pubbicitari nel territorio cittadino saranno al massimo DIECI (10).

Ecco perché c'è il caos totale: non puoi lasciare che 379 ditte siano libere d'installare cartelloni dove gli pare, senza preavviso (grazie all'autodenuncia prevista nella delibera comunale 37/2009) senza che la città si riempia di una marea d'impianti "autorizzati" ma di fatto illegali perché si trovano in violazione delle norme del Codice della Strada, del Regolamento Comunale e della tutela dei beni culturali e paesaggistici.

E adesso, con la città invasa dai cartelloni pubblicitari irregolari, che si fa?

INNANZITUTTO:

1) FERMARE L'APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI (PRIP), SENZA CHE PRIMA NON SIANO INSERITE NORME TRANSITORIE PER DISCIPLINARE LA RIMOZIONE DEI CARTELLONI IRREGOLARI.

2) ELIMINARE DAL TESTO DEL PRIP LA POSSIBILITA' DI PRESENTARE I PIANI DI LOCALIZZAZIONE DA PARTE DELLE DITTE PRIVATE, ANCHE IN FORMA ASSOCIATA.

POI:

APPROVARE LA DELIBERA D'INIZIATIVA POPOLARE PER LA MODIFICA DELLA DELIBERA 37/2009, CHE PREVEDE LA RIMOZIONE DI TUTTI I CARTELLONI INSTALLATI IN VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA.

INFINE:

APPROVARE IL PIANO REGOLATORE CON LE MODIFICHE RICHIESTE DAL COMITATO PROMOTORE DELLA DELIBERA POPOLARE E DALL'ASSOCIAZIONE "VAS" (VERDI AMBIENTE E SOCIETA')

E COMINCIARE A FARE LE RIMOZIONI DEI CARTELLONI ABUSIVI E IRREGOLARI, PAGANDOLE CON LE MULTE ALLE DITTE E AGLI INSERZIONISTI!

Poi, una volta approvato il "Nuovo" Piano Regolatore e cominciate le rimozioni, DOVRANNO ESSERE SVOLTI BANDI DI GARA PER ASSEGNARE LA GESTIONE DEI NUOVI IMPIANTI PUBBLICITARI A UNA SOLA DITTA PER OGNI "MACROZONA" TERRITORIALE (niente bandi per singole strade o quartieri).

SOLO ALLORA POTREMO DIRE DI AVER INTRAPRESO LA STRADA GIUSTA PER LIBERARE LA CITTA' DAGLI IMPIANTI ABUSIVI E DOTARLA DI UN COMPARTO DI "OUTDOOR ADVERTISING" DEGNO DI UNA CAPITALE EUROPEA.

Seguite gli sviluppi della battaglia politica e civile sul blog del Comitato Promotore della Delibera Popolare Affissioni (Basta Cartelloni a Roma!) e su Cartellopoli.net.

giovedì 1 settembre 2011

Blitz anti-adesivi a Marconi/Fermi



Oggi abbiamo staccato un pò di adesivi abusivi dei traslocatori, sgombera cantine & serrandisti. Ripuliti un contatore Acea, una scatola di derivazione Telecom e tre cestini dell'AMA. Nelle foto il "prima e dopo".

Staccate anche voi gli adesivi e inviate le segnalazioni ai Pics (Polizia Decoro Urbano) che provvederanno a multare i committenti per violazione delle ordinanze antidegrado e del Codice Penale. Questa gente deve capire che non si fa pubblicità imbrattando la pubblica via!